Tecnologie Carbone Pulito

Il carbone fossile è attualmente il combustibile maggiormante impiegato al mondo e rappresenta una fonte energetica che più di altre può provvedere al fabbisogno energetico durante la transizione verso lo sfruttamento di fonti alternative sfruttabili su larga scala. Rispetto agli idrocarburi fossili, infatti, esso ha riserve sufficienti per i prossimi 250 anni distribuite su oltre 100 paesi del mondo, e questo fatto rende perciò improbabile il verificarsi di manovre speculative o di gravi crisi energetiche causate dalle politiche di pochi governi o gruppi finanziari. L’IEA (International Enaergy Agency) prevede perciò che entro il 2020 il consumo del carbone crescerà in Europa del 40%.

Tuttavia, attualmente, la percezione pubblica dell’uso del carbone non si discosta troppo da quella descritta nei diari dei viaggiatori nell’Inghilterra dell’ottocento, con vaste regioni ricoperte da una spessa e oleosa coltre nerastra, l’aria irrespirabile ed il cielo scuro per lo smog. In realtà le moderne tecnologie d’estrazione, trattamento e produzione d’energia dal carbone hanno decisamente migliorato questo quadro e molto si sta facendo, a vari livelli, per rendere sempre minori le ricadute sull’ambiente delle tecnologie legate al ciclo produttivo del carbone.

Le Tecnologie per il Carbone Pulito (Clean Coal Technologies – CCT) costituiscono l’insieme delle soluzioni rivolte alla riduzione degli agenti inquinanti prodotti dalla combustione del carbone, su tutti la CO2, che è riconosciuta come il principale responsabile dell’effetto serra. Le tecnologie di cattura e sequestro della CO2 (CCS) sono oggi in forte sviluppo, così come quelle di gassificazione (IGCC e IGFC, principalmente) e liquefazione (CTL) del carbone. In questo ambito la Carbosulcis S.p.A. sta portando avanti progetti di ricerca relativi allo stoccaggio geologico della CO2, al recupero del metano dagli strati profondi di carbone attraverso lo stoccaggio della CO2 (Enhanced Coal Bed Methane – ECBM), e sta studiando soluzioni per la gassificazione del carbone in situ (Underground Coal Gasification – UCG).

Inoltre, nell’ottica dell’ottimizzazione dei processi di produzione e della riduzione degli impatti sull’ambiente, acquistano notevole importanza le tecniche rivolte all’aumento dei recuperi in fase di trattamento, all’abbattimento dello zolfo mediante processi di lisciviazione e al riutilizzo dei sottoprodotti di combustione.