L'Azienda

 

 

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Carbosulcis S.p.A., società della Regione Autonoma della foto 4Sardegna, è titolare della concessione Mineraria Monte Sinni per la coltivazione del giacimento carbonifero del Sulcis, per la sua storia e per l’importanza che riveste è diventata parte integrante del tessuto sociale del Territorio.

Attualmente risulta l'unica realtà italiana nella coltivazione del carbone, sebbene entro il 2018 sia prevista l'applicazione del Piano di Chiusura che ne prevede la conclusione delle attività di tipo estrattivo.


La struttura mineraria ha un potenziale produttivo di 1.500.000 tonnellate di carbone mercantile all’anno, le riserve stimate del giacimento carbonifero ammontano ad oltre due miliardi di tonnellate. 
La Mineraria Monte Sinni è dotata delle più moderne attrezzature minerarie di coltivazione e si sviluppa entro una rete di circa 30 km di gallerie. Una rampa, detta discenderia, permette l’accesso al sottosuolo di mezzi e personale, mentre 4 pozzi equipaggiati di opportuni ascensori permettono l’accesso del personale ai diversi livelli sotterranei, fino ad una profondità massima di circa 500 m.

L’organico aziendale attualmente consiste in circa 200 unità, di cui circa la metà sono impiegati di superficie, ed i restanti sono addetti alla messa in sicurezza e al mantenimento del sottosuolo. In questi ultimi anni oltre ad aver intensificato le proprie attività di ricerca per migliorare i sistemi di estrazione e implementare le produzioni di combustibili fossili, la Società ha messo in cantiere e portato a compimento alcuni progetti all’interno di importanti contesti internazionali, tra cui il progetto di fattibilità per iniettare CO2 nei depositi geologici e nei letti di carbone sotterranei non coltivabili.


Otre alla fine della coltivazione e della produzione del carbone, il piano di dismissione prevede l'applicazione, fino al 2027, di piani di ripristino ambientale del sito, e il contemporaneo sviluppo di attività tecnologiche volte a sfruttare lo stesso sito in maniera alternativa, al fine di sfruttare le opportunità industriali che questo può comunque fornire al fine di salvaguardare e proporre nuovi posti di lavoro.