Whistleblowing

 

WHISTLEBLOWING - Tutela del dipendente che segnala illeciti

L’ANAC, con la Determinazione n. 6 del 28 aprile 2015, ha approvato le “Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower)”. Secondo la determinazione citata la tutela del whistleblower è un dovere di tutte le amministrazioni pubbliche le quali, a tal fine, devono assumere “concrete misure di tutela del dipendente” da specificare nel Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (PTPC).

La Determinazione ANAC n. 6/2015 non detta una specifica disciplina relativa alla tutela dei dipendenti che segnalano illeciti nelle società in controllo pubblico, mentre la Determinazione ANAC n. 8/2015 si limita ad affermare che le amministrazioni controllanti promuovono l’adozione da parte delle società di misure idonee ad incoraggiare il dipendente a denunciare gli illeciti di cui viene a conoscenza nell’ambito del rapporto di lavoro.

In attesa dell’approvazione da parte del Parlamento di apposita disciplina (approvata in prima lettura della Camera e attualmente all’esame del Senato, AS 2208), Carbosulcis intende comunque promuovere meccanismi di tutela del dipendente che intenda segnalare illeciti, anche in coerenza con le Linee Guida previste dalla RAS per la tutela del dipendente che segnala illeciti negli organismi del sistema Regione (Deliberazione Giunta Regionale RAS n. 30/15 del 16 giugno 2015).

A tal fine tutti i destinatari del presente documento (personale, collaboratori, fornitori), ivi compresi i soggetti esterni alla Società, sono tenuti a segnalare condotte illecite e ogni violazione o sospetto di violazione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione.

La segnalazione dovrà contenere quantomeno i seguenti elementi:

  • indicazione del fatto e/o del comportamento anche omissivo segnalato;
  • indicazione del nominativo di colui/coloro che presumibilmente hanno posto in essere il fatto oggetto della segnalazione;
  • descrizione del comportamento illecito;
  • nei casi in cui sia possibile, l’indicazione del probabile ammontare del danno economico subito.

La segnalazione non sostituisce, laddove ne ricorrano i presupposti, l’obbligo di denuncia all’Autorità Giudiziaria nei casi previsti dalla legge penale.

Le segnalazioni possono essere presentate verbalmente al RPCT (che provvederà a redigere apposito verbale adottando le opportune misure di riservatezza), a mezzo posta destinata al RPCT con la dicitura “RISERVATA PERSONALE”, ma anche e preferibilmente, al fine di garantire una ricezione rapida e una maggiore riservatezza delle segnalazioni, mediante posta elettronica all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , in gestione esclusiva al RPCT, che ne seguirà la relativa istruttoria.

Non sono oggetto di protezione le segnalazioni anonime.

La segnalazione deve inoltre consistere in un fatto di cui il dipendente abbia esperienza diretta, essendo esclusa ogni forma di protezione per le segnalazioni aventi ad oggetto circostanze riferite da altri soggetti, così come pure prive di tutela sono le segnalazioni calunniose o diffamatorie.

L’istruttoria sarà seguita personalmente dal RPCT, o da risorsa del suo staff riconducibile alla funzione “Pianificazione e Controllo”. Al termine dell’istruttoria, il RPCT se ravvisi elementi di non manifesta infondatezza, informerà l’AU per opportuna conoscenza e il dirigente/responsabile della funzione coinvolta, al fine di acquisire ulteriori elementi istruttori.

A tutela del segnalante, coloro che ricevono o vengono a conoscenza della segnalazione e coloro che successivamente dovessero essere coinvolti nel processo di gestione della segnalazione sono soggetti agli obblighi di riservatezza. La violazione della riservatezza potrà comportare l’irrogazione di sanzioni disciplinari, salva l’eventuale ulteriore responsabilità civile e/o penale.

A prescindere dalle modalità di trasmissione, le segnalazioni pervenute devono essere riferite al RPCT all’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 qualora inerenti reati rilevanti ai sensi del D.Lgs.231/2001, per consentire all’Organismo di Vigilanza di valutare se sussistano i presupposti di “interesse o vantaggio” per l’Ente, di cui all’Art. 5 del D.Lgs. 231/2001.

 

 

PGI 72 Gestione segnalazione condotte illecite

Mod. 72.1 Segnalazione illeciti