ENEREGIA DA CARBONE E DA FONTI RINNOVABILI

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Martedì 13 maggio nella Sala Convegni della Grande Miniera di Serbariu, a Carbonia, Il Direttore Gernerale di Carbosulcis SpA, l’Ing. Giuseppe Deriu, è intervenuto alla Tavola Rotonda “Energia da Carbone e da Fonti Rinnovabili”.  L’iniziativa era inserita nel programma della XVIII settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica (12-17 maggio), organizzata dall’Università degli Studi di Cagliari.

Una settimana ricca d’iniziative volte a portare la Cultura Scientifica e tecnologica per il territorio. Si è infatti partiti dalla Cittadella Universitaria di Monserrato, per fare, nei giorni seguenti, tappa a Cagliari, Carbonia, Nuoro, Iglesias, Oristano.
Gli argomenti trattati dai diversi relatori, perlopiù Docenti Universitari e Ricercatori, tutti del panorama scientifico sardo, hanno spaziato dalla Storia della Cultura Scientifica, alla Letteratura, dalla Biomedicina all’Energia, dalla riqualificazione delle aree minerarie dismesse allo Sviluppo Sostenibile, passando per i Rifiuti fino ad arrivare allo Spettacolo, la Matematica e la Pubblica Amministrazione.
Un full immersion di sei giorni che è servito non solo a divulgare, ma anche a mettere a confronto saperi, punti di vista differenti, che altrimenti sarebbero rimasti chiusi nelle austere aule degli Atenei o in freddi Laboratori.

Carbosulcis ha avuto ruolo da protagonista nella seconda giornata, quella dedicata all’Energia da Carbone e da Fonti Rinnovabili, una tavola rotonda coordinata dall’Ing. Tore Cherchi, Sindaco di Carbonia, che ha messo a confronto otto diversi relatori che hanno trattato nello specifico differenti aspetti legati al problema Energetico Globale.

• Il primo intervento, quello del Presidente di Sardegna Ricerche, Giuliano Murgia, ha fornito un quadro generale di quelle che sono le politiche regionali, e di come si inseriscano in un sistema di produzioni pilotato dalla Globalizzazione, di come sia opportuno valutare i settori di investimento in un panorama che impone l’esigenza di arrivare per primi. Ha parlato di come la Ricerca in Sardegna debba diventare investimento, portando l’esempio degli studi fatti attorno al Carbone Sulcis, al fine di produrre tecnologie del “carbone pulito”.
Ha affermato che in Sardegna bisogna investire sul carbone, ma anche su vento, sole e bioenergia, e che la principale fonte energetica rimane comunque il risparmio di energia.

• E’seguito l’intervento del Dott. Buno D’Aguanno, del CRS4, che ha affrontato l’argomento “la nuova era dell’Energia Solare”, disegnando un panorama a suo parere che vedrà necessariamente il prevalere delle tecnologie legate al Solare, della riduzione dei costi legata all’innovazione al fine di arrivare a una nuova era dell’Energia Solare, considerando quindi irragionevoli investimenti su fonti energetiche che si esauriscono. Promuove la tecnologia legata al Vettore, ma resta aperta la questione territorio, non è infatti semplice, a detta sua, trovare luoghi in cui realizzare gli impianti.

• Il Prof. Giorgio Cau, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Cgliari, ha parlato del ruolo del carbone nel medio periodo e le sue implicazioni sulle emissioni di CO2, di come il suo dipartimento sia coinvolto in numerosi progetti legati alla CO2, della crescente domanda energia (+25% nel 2015, +55% nel 2030), di come attualmente il carbone soddisfi ¼ del fabbisogno globale di energia e del modo in cui tale numero sia destinato inevitabilmente a crescere. Di come in tale scenario si inserisca il Giacimento del Sulcis, con il suo potenziale, e di come, grazie anche allo stoccaggio della CO2 si potrà giungere all’obiettivo “zero emissioni”.
In prospettiva quindi, per il Prof. Cau, in medio termine il carbone ha un ruolo di rilievo.

• L’Ing. Mario Porcu ha parlato dei risultati attesi dalle ricerche portate avanti da Sotacarbo, di cui è Presidente, in particolare nello stoccaggio della CO2.

• Il Prof. Sandro Tocco, del Dipartimento di Ingegneria e Tecnologie Ambientali, vede la necessità di rivalutare la risorsa “carbone Sulcis”, afferma infatti che l’utilizzo del carbone è destinato a crescere, applicando ovviamente tutte le migliorie legate all’impatto ambientale. Dopo aver tracciato una breve storia del giacimento, ha parlato della Carbosulcis, descrivendo un’Azienda con una prospettiva di futuro, che ha fatto e continua a fare ricerca, dove da tre anni a questa parte si è ripreso ad assumere perché esiste un chiaro progetto minerario, un’Azienda che ha lanciato una sfida, quella di arrivare a produrre 1 milione di tonnellate annue nel 2011.

• E’inervenuto quindi l’Ing. Giuseppe Deriu, rappresentante dell’unica realtà industriale coinvolta nell’iniziativa, Carbosulcis, una Società che sviluppa tecnologie e nel contempo non smette di produrre, che ha un potenziale stimato superiore ai 2 miliardi di tonnellate di carbone. La spinta alla ricerca nasce proprio dalla necessità di sfruttare queste risorse. Un’Azienda che oltre ad estrarre carbone (oggi 405 mila tonnellate, 430 mila il prossimo anno, 560 nel 2010 e circa un milione di tonnellate nel 2011), ritira i rifiuti legati alle lavorazioni e fornisce acqua industriale, in accordo con compatibilità ambientale locale e planetaria.
Ha esposto poi il progetto portato avanti in collaborazione con importanti Istituti di ricerca, di iniettare la CO2 nei bacini che si trovano in profondità superiori agli 850 metri, segregandola geologicamente.
Ha parlato dei contratti in essere, che vedono una copertura garantita per tutto il 2008 e per il 2009, ma di come, per il futuro, sia necessario che i Governi, Regionali e Nazionali siano conseguenti nel favorire politiche atte alla promozione del Carbone. Carbosulcis dimostra di saperlo produrre, ma resta difficile metterlo nel mercato.
Bisogna che d’ora in avanti si guardi al Carbone, il cui utilizzo globale cresce del sette percento ogni anno, come una risorsa fondamentale della quale non si potrà fare a meno, e al Carbone Sulcis nello specifico, non più come una Lignite, visto che di Lignite non si tratta, ma come un combustibile sul quale puntare ed investire.

• Per ultimo è intervenuto il Prof. Giovanni Rossi, che ha parlato delle ricerche legate alla desolforazione del Carbone Sulcis, un intervento senz’altro, rispetto ai precedenti, più che altro rivolto ad una platea di addetti ai lavori, dal quale è stato comunque possibile cogliere il fatto che negli ultimi anni la ricerca ha raggiunto traguardi importanti.


Ha chiuso i lavori il Prof. Aldo Lai, Pro rettore per la Ricerca Scientifica dell’Università di Cagliari, il quale ha delineato un bilancio sicuramente positivo della giornata.