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Sabato 17 maggio 2008, nei locali della grande Miniera Di Serbariu, Sotacarbo e Comune di Carbonia hanno tagliato il nastro del nuovo Centro Ricerche Sotacarbo.
Presenti numerosi Amministratori locali, Autorità e Personalità del panorama universitario, della Ricerca, dell’Impresa e dell’Industria locale. Apre i lavori, dopo la tradizionale benedizione di locali e presenti, il Sindaco di Carbonia, l’Ing. Salvatore Cherchi, seguito dai saluti del Presidente di Sotacarbo, l’Ing. Mario Porcu, del Prof. Luigi Paganetto, Presidente dell’Enea, dell’Ing. Giuseppe Bianchi, dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e del Presidente Renato Soru. Saluti dei quali riportiamo alcuni passaggi:
• Cherchi: <<Il comune di Carbonia ha investito molto nel progetto Sotacarbo, anche economicamente (2.6 milioni €), per quella che definisce un’importante piattaforma di ricerca>>. • Porcu: Ringrazia coloro che hanno creduto nell’iniziativa, Cherchi, Soru, Rau. Parla del progetto di produrre idrogeno dal carbone per il quale la CE ha messo a disposizione 12 milioni e mezzo di €, e che sarà completato entro il 2008. Parla del Carbone Carbosulcis, considerato “di basso rango”e del progetto “Metano”, da sviluppare insieme a Carbosulcis, della neccesità di incrementare le tecnologie nel nostro territorio. • Paganetto: <<Carbosulcis è Partner importante dell’Enea. Bisogna avere la capacità di collocare il nostro paese nei progetti di cattura e stoccaggio della CO2>>. • Bianchi: Cronostoria di Sotacarbo. Il nuovo piano triennale per l’energia, 2008 - 2011, per la realizzazione del quale l’Autorità per l’Energia ha avuto incarico dal Governo. Il piano dovrà essere avviato entro l’estate. Del documento ha letto alcune righe che fanno riferimento al Sulcis. Si parla infatti della necessità di realizzare, come soluzione a lungo termine, impianti che possano trarre dai fossili, combustibili liquidi e gassosi, stoccando allo stesso tempo la CO2. A tal scopo sarebbe opportuno costituire un grande piano nazionale. L’idea di investire e trasformare il sito Sulcis in un polo di produzione di combustibile liquido e gassoso è un’ipotesi reale. • Soru: Parla del Sulcis come un’area difficile e della necessità per il futuro di valorizzare le attività del passato, con l’ausilio della nuova tecnologia. Questo senza trascurare quelle che definisce le altre tessere, ovvero la bonifica delle aree minerarie dismesse, il turismo legato a tale settore. Ricorda quindi quelli che, afferma, sono i veri protagonisti del rilancio del territorio: Sindacato e Carbosulcis. Se la Sotacarbo nasce, a detta sua, è anche grazie al Sindacato, e l’obiettivo è Carbosulcis. <<per il 50 percento>> dichiara, << la missione di Sotacarbo è fare vivere la Carbosulcis, e questa è la prima sfida>>. Ribadisce che la Società Mineraria è tornata a produrre e assumere, che ha una visione del futuro grazie alle tecnologie legate a CO2 e Stoccaggio delle ceneri. Attraverso Sotacarbo si può realizzare un Centro di competenza Nazionale, ma sempre legato al carbone del giacimento. Parla anche delle alternative che dovranno affiancare le fonti tradizionali fossili, ovvero l’Energia Risparmiata, la nuova tecnologia del vento,del sole, delle biomasse. Sottolinea come sia utile mettere da parte i pregiudizi sul carbone e, quando l’Ing. Porcu gli ricorda di aver affermato in passato che non sarebbe stato il Presidente che manda i Sardi a lavorare in miniera, risponde: <<non sarò il Presidente che lascia i Sardi disoccupati>>.
La mattinata è proseguita con una breve visita al Centro Ricerche (un percorso più dettagliato è stato riproposto agli ospiti trattenutisi nel primo pomeriggio), alla quale è seguita una tavola rotonda. Sono intervenuti Concetta Rau, Assessore regionale all’Industria, L’Ing. Giuseppe Deriu, Direttore Generale di Carbosulcis SpA, il Dott. Giuliano Murgia, Presidente di Sardegna Ricerche, il Prof. Giorgio Cau, dell’Università di Cagliari, il Prof. Macchi, del Politecnico di Milano, la Dott.ssa Silvia Gasperetti, dell’Enel, l’Ing. Luigi Mazzocchi del CESI Ricerche, l’Ing. Franco Zanzi, di Ansaldo, il Dott. Sorgenti, Vice Presidente di Assocarboni e l’Ing. Giorgio Palazzi Direttore del Dipartimento Energia dell’Enea. I loro interventi sono stati brevi. Se ne riportano solo alcuni tratti salienti:
• Rau: <<La Sardegna può diventare l’esportatrice delle tecnologie legate al carbone>>. • Deriu: <<Carbosulcis è forte di un giacimento stimato in 2 miliardi di tonnellate, un bacino che permette lo stoccaggio della CO2, ha anche capacità di ritirare rifiuti e di fornire acqua industriale. La Società opera in accordo con le normative Europee, e con indubbia volontà dell’Azionista, con un sistema produttivo a “zero scarti”, esplora nuove frontiere. Ricerca, ha delle chiare prospettive di sviluppo e l’obiettivo di estrarre un milione di tonnellate nel 2011>>. • Murgia: <<Delitto non avere realizzato Sotacarbo all’interno di una Miniera. Dobbiamo sfruttare al massimo il carbone Sulcis e le sinergie tra tutti i Partners per fare della Sardegna un polo avanzato di ricerca>>. • Cau: <<Il Carbone ha un ruolo centrale nella domanda globale di Energia.>>. • Macchi: <<Il Politecnico porta avanti molti studi sul carbone e sarebbe utile mandare i ricercatori a studiare nel Sulcis. È un’anomalia avere il carbone in casa e importarlo, andrebbe sfruttato maggiormente perché è un’energia pulita, le cui emissioni sono paragonabili a quelle degli altri gas>>. • Gasperetti: <<I progetti CCS dell’Enel. Devono essere implementate le tecnologie di cattura della CO2>>. • Mazzochi: <<Contributo da parte di Cesi Ricerche allo sviluppo di tecnologie legate alla cattura e sequestro di CO2>>. • Zanzi: <<Il carbone è e rimarrà la principale fonte di produzione di energia, è utile fare progetti di gassificazione>>. • Sorgenti: << necessità di un mix energetico che, come nel resto d’Europa (Germania, UK, Danimarca), veda il carbone protagonista. Possiamo recuperare il terreno perso ed arrivare ipoteticamente a far coprire al carbone una fetta pari al 30 percento delle energie. Bisognerebbe chiamare Carbonia “Città della Sostenibilità Ambientale”>>. Chiude dicendo: <<Coal is future>>. • Palazzi: <<Gli impianti devono essere realizzati nel Sulcis>>.
Conclude il Prof. Luigi Paganetto, Presidente dell’Enea, che sottolinea che in occasione dell’inaugurazione del Centro non si sarebbe dovuto discutere di mix tra le varie fonti energetiche, ma si sarebbe dovuto incentrare il discorso sul “carbone”.
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