| Desolforazione |
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La Lisciviazione è un processo che, mediante l’uso di opportuni solventi, consente di separare uno o più elementi solubili da una sostanza solida. In natura avviene spontaneamente nei suoli ad opera dell’acqua, e per questo motivo è una tecnica utilizzata per la bonifica di siti contaminati e per la caratterizzazione dei rifiuti (vedi Norme UNI EN 12457 e UNI CEN/TS 14405). Esistono diversi processi industriali che sfruttano la lisciviazione per l’estrazione dei metalli, tra cui l’argento e l’oro. Per quanto riguarda il carbone, la lisciviazione è utilizzata per la rimozione di sostanze indesiderate, come lo zolfo, e per la riduzione del contenuto di ceneri. Esistono due tipi fondamentali di lisciviazione:
I primi studi riguardanti la lisciviazione chimica sono antecedenti la Seconda Guerra mondiale, e sono stati ripresi durante la crisi petrolifera degli anni settanta. Tra tutti gli studi fatti solo quello relativo all'impiego dell'acido fluoridrico ha un'applicazione industriale brevettata, nota con il nome di Processo Cenfuel. Il processo prevede il trattamento del carbone con una soluzione acquosa di acido fluoridrico (HF) e acido fluosilicico (H2SiF6), e una sezione di rigenerazione dell’acido con recupero del silicio estratto. Il processo è stato studiato per carboni con ganga prevalentemente silicica. La lisciviazione biologica consiste nel selezionare particolari microrganismi che hanno la caratteristica di digerire le sostanze che vogliamo eliminare. Può essere effettuata:
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