Piano di chiusura

PIANO DI CHIUSURA

 

Con la legge regionale 4 dicembre 2014, n. 29, è stato approvato il “piano finalizzato alla chiusura della miniera di Nuraxi Figus". Il piano prevede che la produzione di carbone termini entro il 31.12.2018 e che sino al 2027 vengano esercite, oltre alle attività di messa in sicurezza e ripristino ambientale, attività nel campo delle energie rinnovabili e della ricerca finalizzate alla riconversione industriale dell'azienda.

Il 21 Novembre 2012 la Commissione Europea aveva avviato la procedura d’indagine formale SA.20867 (2012/C) (ex 2012/NN) ex articolo 108, paragrafo 2, del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea sulla misura di aiuto in favore di Carbosulcis S.p.A. relativamente agli anni 2001-2010.
Facendo seguito ad un incontro presso gli uffici della Commissione Europea, avente ad oggetto “aiuti di stato a favore della Carbosulcis”, presenti i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Sardegna e della società Carbosulcis. S.p.A. e la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea, i rappresentanti dell’UE evidenziavano l’opportunità che fosse predisposto  un piano di chiusura da attuarsi secondo le linee guida contenute nella Decisione del Consiglio dell’Unione Europea del 10 dicembre del 2010/787/UE per l’accompagnamento alla chiusura delle miniere di carbone non competitive. L’avvio del suddetto piano di chiusura avrebbe potuto influire positivamente sul giudizio finale della Commissione relativamente all’adozione della decisione sugli aiuti pregressi.
Facendo seguito all'incontro è stato predisposto il piano di chiusura che è stato trasmesso in data 8 aprile 2014 alla Commissione Europea per il tramite del Ministero dello Sviluppo Economico. Il piano è stato approvato in data 1 ottobre 2014 con la 
Decisione definitiva n. C (2014) 6836 con la quale si afferma che gli aiuti di Stato erogati a Carbosulcis S.p.A. in linea con il piano di chiusura della miniera rispettano la succitata Decisione del Consiglio 2010/787/EU del 10 dicembre 2010 e sono quindi compatibili con il mercato interno.